Recensione TIME Joker: di cosa ha paura il TIME?
La recensione TIME Joker si scaglia contro la pellicola del regista Tod Phillips con protagonista Joaquin Phoenix, con commenti sorprendentemente al vetriolo e sbeffeggiamenti degni di una ragazzina di terza elementare rimandata 4 volte in prima.
Da parte mia, che tipicamente faccio ben di peggio nelle mie recensioni film,è sicuramente anomala una critica nei confronti di una recensione esageratamente negativa, ma parliamo di un giornale che ha tessuto gargantuesche lodi nei confronti de “La Forma dell’acqua”, che, ricordiamolo, è un film che vede una donna vivere una storia d’amore con un mostro marino.
Quindi qualcosa di strano c’è.
Di seguito la traduzione della recensione time Joker:
L’articolo parte con uno sbeffeggiamento dell’attore
“È ufficiale. Con Joker, Joaquin Phoenix si è diplomato all’Acme Academy of Dramatic Arts. Vuoi recitare? Fatti sotto.
Le abilità in mostra includono, ma non sono limitate, sorrisi beffardi, esplosioni di risate in stile airhorn cronometrate per il massimo disagio del pubblico, mosse di danza in stile pollo funky, lo sguardo bianco occasionale, lo sguardo morto e le espressioni lunatiche assortite che indicano un animo solitario.
Salta in giro come un Emmett Kelly sfrangiato, trasformando il suo fisico in forme strane e inquietanti. Il suo corpo ha un’angolosità gommosa, come un osso di pollo imbevuto di Coca-Cola.
In Joker – in corsa al Festival del cinema di Venezia – Phoenix si sta comportando così duramente che puoi sentire la disperazione pulsare nelle sue vene. Ti lascia voler iniziare un GoFundMe per lui così che non dovrà più versare così tanto sudore nel suo lavoro. Ma la terribile aggressività della sua esibizione non è completamente colpa sua. (È stato spesso, e generalmente rimane, un attore eccezionale. Solo non qui.)”
Finito il “fango” sull’interpretazione di Phoenix si passa al regista, colpevole di essere “laureato in commedie di film di postumi di una sbornia” per via dei suoi lavori più noti fra i quali i vari “Una notte da leoni”.
“Il regista Todd Phillips – che ha fatto commedie frat-boy come Road Trip e Old School prima di laurearsi in commedie come i film dei postumi di una sbornia – porta almeno un po ‘della colpa, e l’aggressività e l’irresponsabile idiozia di Joker in generale è unicamente colpa sua. Phillips potrebbe desiderare che pensiamo che ci stia dando un film sulla vacuità della nostra cultura, ma in realtà sta solo offrendo un ottimo esempio di ciò.
E poi si passa allo sbeffeggiamento del film:
“Joker non ha una trama; è più simile a un gruppo di GIF di reazione messe insieme. [..] Le crepe del film sono piene di filosofia fasulla. Joker è oscuro solo in modo stupidamente adolescenziale, ma vuole che pensiamo che stia impartendo una saggezza politica o culturale sottile. Poco prima di una delle sue tirate più violente, Arthur riflette: “Tutti si urlano a vicenda. Nessuno è più civile. “Chi non la pensa così nei nostri terribili tempi moderni? Ma l’osservazione di Arthur è uno di quei pensieri che è così vero che scivola via dal muro, un messaggio che sia la destra che la sinistra possono rimanere indietro e usare per i propri scopi. Non significa niente.”
E poteva mancare un po’ di sano vittimismo femminile? Beh no, dal momento che l’autore dell’articolo è…donna!
“C’è una trama senza scopo che coinvolge una vicina nel condominio di Arthur, interpretata da Zazie Beetz, in un ruolo sottosviluppato. (Beetz appare anche in un altro film qui al festival, Seberg di Benedict Andrew, dove le viene dato molto altro da fare.)
Insomma il Joker viene definito dal TIME, un film con una trama stupidamente adolescenziale, scritta da un registra tipicamente ubriaco perché esperto in film sulla sbornia, con un attore che balla come un pollo e senza una donna con un ruolo importante, quasi dimenticandosi che oltre alle gambe c’è di più!
Ora.
Dato che più che una recensione siamo a tutti gli effetti di fronte ad un un vero e proprio delirio, la domanda è: perché il TIME e ha così tanta paura di questo film?
Io un’idea ce l’ho, ma preferisco rimandarvi alla parte iniziale di questo articolo, dove troverete un’immagine del Joker che balla.
Ecco, quella è l’espressione mia del cazzo che me ne frega del TIME.
“E ricordate…that’s life!”













